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Articolo rivisto da: Dr. Sturz Ciprian, Dr. Tîlvescu Cătălin e Dr. Alina Vasile

La terapia con ossigeno iperbarico nel recupero dopo AVC

Oltre 60.000 romeni subiscono ogni anno un ictus. Questo può provocare lesioni cerebrali di lunga durata, disabilità a lungo termine o perfino il decesso del paziente. Nel processo di recupero, come trattamento adiuvante, può essere utilizzata la terapia con ossigeno iperbarico.

L'accidente vascolare cerebrale (AVC), noto anche come attacco cerebrale, è una condizione in cui il flusso di sangue verso una parte del cervello è compromesso, causando danni a livello del tessuto cerebrale.

Esistono due tipi di AVC:
  • AVC ischemico: è il tipo più frequente di AVC e si produce quando un vaso sanguigno che fornisce sangue al cervello si blocca, interrompendo così il flusso di sangue e ossigeno.
  • AVC emorragico: compare quando un vaso sanguigno del cervello si rompe, determinando il sanguinamento nel tessuto cerebrale o nello spazio tra cervello e cranio. Il sanguinamento può essere il risultato di un aneurisma (una dilatazione anomala di un vaso sanguigno), di una malformazione artero-venosa (connessioni anomale tra arterie e vene cerebrali) o di ipertensione arteriosa severa.

I sintomi di un AVC non possono essere sempre riconosciuti facilmente. Possono essere confusi con i sintomi provocati da altre condizioni, che possono essere simili. Inoltre, possono variare in base all'area del cervello colpita dalla mancanza di ossigeno.

Le manifestazioni dell'ictus:
  • Perdita improvvisa della forza o impossibilità di sentire un arto su un lato del corpo;
  • Perdita improvvisa della vista o vista offuscata
  • Perdita dell'equilibrio o della coordinazione del movimento
  • Mal di testa severi, di solito senza alcun motivo apparente
  • Disturbi del linguaggio
  • Stati di intorpidimento, formicolii
La comparsa di un AVC può essere influenzata da una serie di fattori. Ecco alcuni dei più importanti:

Ipertensione arteriosa: La pressione arteriosa elevata è uno dei principali fattori di rischio per l'AVC. L'ipertensione arteriosa può compromettere la salute dei vasi sanguigni e può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue o di rottura di un vaso sanguigno nel cervello.

Aterosclerosi: È una condizione in cui placche di colesterolo e altri depositi si accumulano sulle pareti dei vasi sanguigni, restringendo il flusso di sangue. Se una placca si rompe o si forma un coagulo di sangue in un'arteria colpita da aterosclerosi, questo può bloccare il flusso di sangue verso il cervello e può portare a un AVC.

Diabete mellito: Le persone con diabete mellito hanno un rischio aumentato di AVC. Il livello elevato di zucchero nel sangue può danneggiare i vasi sanguigni e può contribuire alla formazione di coaguli.

Malattie cardiovascolari: Diverse condizioni cardiache, come malattia coronarica, insufficienza cardiaca e valvole cardiache difettose, possono aumentare il rischio di AVC.

Fattori legati allo stile di vita: Uno stile di vita sedentario, un'alimentazione inadeguata (ricca di grassi saturi, sale e colesterolo) e il consumo eccessivo di alcol possono contribuire, anch'essi, ad aumentare il rischio di AVC.

Benefici della HBOT nella riabilitazione post-AVC

Dopo un ictus, per riacquisire l'indipendenza funzionale, i pazienti hanno bisogno di recupero. Così, secondo diversi studi, la terapia iperbarica può migliorare considerevolmente le funzioni motorie, la memoria e altre funzioni cognitive dei pazienti post-AVC in fase cronica, portando risultati positivi nel processo di riabilitazione.

Nel recupero post-AVC, la HBOT può portare i seguenti benefici:

Ossigenazione aumentata: La concentrazione elevata di ossigeno durante le sedute di terapia iperbarica può migliorare l'apporto di ossigeno ai tessuti cerebrali colpiti, sostenendo così i processi di guarigione e recupero.

Promuove la neuroplasticità: La HBOT può aiutare a stimolare la neuroplasticità - la capacità del cervello di adattarsi e riorganizzarsi in modo permanente sotto l'effetto degli stimoli ambientali. Questo può facilitare il recupero funzionale e il ripristino delle abilità colpite dopo l'AVC.

Riduce l'infiammazione: La terapia iperbarica può contribuire alla riduzione dell'infiammazione nei tessuti colpiti, contribuendo a minimizzare i danni secondari e a migliorare il processo di guarigione.

Stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni: La HBOT promuove l'angiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni), il che può aumentare la circolazione sanguigna nella zona colpita e facilitare il recupero.

Il potenziale terapeutico dell'ossigeno iperbarico nel ripristino dell'attività neuronale è stato confermato anche dai ricercatori israeliani. Dr. Shai Efrati, direttore del Centro Sagol per la Medicina Iperbarica di Tel Aviv, ha realizzato uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One.

Oltre 70 pazienti che avevano subito un ictus da 6-36 mesi prima di essere inclusi nello studio sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo ha beneficiato della terapia con ossigeno iperbarico all'inizio dello studio, il secondo, due mesi dopo.

La ricerca ha mostrato che la terapia con ossigeno iperbarico ha portato al miglioramento delle funzioni neurologiche e della qualità della vita di tutti i pazienti. Inoltre, i dati dello studio hanno anche mostrato che la HBOT può portare miglioramenti neurologici significativi anche dopo mesi o anni da un ictus.

Inoltre, uno degli specialisti più noti nel campo della terapia con ossigeno iperbarico, con un'esperienza di oltre 40 anni, dr. Paul Harch, ha presentato, nel tempo, diverse evidenze cliniche che la HBOT può migliorare i sintomi post-AVC.

Il Dr. Harch ha osservato che la terapia HBOT stimola la crescita di nuovo tessuto e aiuta a riparare il tessuto lesionato, il che porta a miglioramenti. Inoltre, i pazienti possono continuare ad assumere i farmaci prescritti durante il trattamento con HBOT, poiché sono state osservate pochissime reazioni avverse.

Importante:

La HBOT è solo una parte del programma di recupero post-AVC e non rappresenta l'unico metodo di trattamento. Prima di iniziare il programma di trattamento e recupero, è necessario un consulto preliminare e una valutazione da parte del medico specialista in medicina iperbarica.

In base alla valutazione individuale, il medico specialista in medicina iperbarica può offrire informazioni e raccomandazioni adeguate riguardo all'uso della HBOT.

Maggiori informazioni sugli studi medici recenti riguardo alla terapia con ossigeno iperbarico nel recupero post-AVC QUI!

Presso la Clinica Hyperbarium il paziente beneficia di consulto e trattamento complesso e personalizzato, essendo monitorato da personale medico specializzato.

Le prenotazioni possono essere effettuate qui.

Fonti:

https://www.hbotnews.org/dr-harchs-hbot-clinic-has-patients-from-across-the-world/

https://www.faire-face.fr/2013/02/05/sciences-et-recherche-la-medecine-hyperbare-pour-stimuler-un-cerveau-lese-apres-un-avc/

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0053716