Articolo rivisto da: Dr. Sturz Ciprian, Dr. Tîlvescu Cătălin e Dr. Alina Vasile
Articolo aggiornato il: 21-04-2025
Per chi ha affrontato radioterapia testa-collo, l'osteoradionecrosi può rappresentare una complicanza difficile: osso fragile, dolore persistente, infezioni ricorrenti e ridotta qualità di vita. Oggi però esistono percorsi terapeutici più efficaci, e la terapia con ossigeno iperbarico è tra i supporti più rilevanti.
L'osteoradionecrosi è un danno osseo post-radioterapia legato a ipovascolarizzazione, ipossia e ridotta capacità rigenerativa del tessuto. Colpisce più spesso la mandibola e può manifestarsi anche mesi o anni dopo il trattamento oncologico.
I sintomi includono dolore, infiammazione, esposizione ossea nel cavo orale, difficoltà masticatoria e maggiore suscettibilità alle infezioni locali.
La diagnosi richiede valutazione clinica specialistica associata a imaging. RX panoramica, TC e RM aiutano a definire estensione, profondità e stadio della lesione.
Una stadiazione accurata è essenziale per impostare il trattamento corretto e ridurre il rischio di progressione.
Durante HBOT il paziente respira ossigeno ad alta purezza in una camera pressurizzata. In queste condizioni aumenta la quota di ossigeno disciolta nel plasma e migliora la diffusione nei tessuti danneggiati.
I benefici attesi includono supporto alla neoangiogenesi, miglioramento del trofismo tissutale, stimolo alla riparazione ossea e riduzione del rischio infettivo.
In letteratura, i protocolli HBOT in stadi selezionati mostrano risultati incoraggianti nel controllo dei sintomi e nella qualità della guarigione.
Il numero di sedute varia in base allo stadio clinico e alla risposta del paziente. In genere il protocollo è quotidiano, con monitoraggio medico continuo e rivalutazioni periodiche.
La tollerabilità è generalmente buona; eventuali effetti collaterali sono per lo più lievi e transitori.
L'HBOT è più efficace quando inserita in un piano multidisciplinare: chirurgia nei casi avanzati, terapia antibiotica quando indicata, supporto nutrizionale e rigorosa igiene orale.
L'approccio combinato riduce complicanze e migliora la stabilità dei risultati a lungo termine.
È indicata in pazienti con osteoradionecrosi confermata, soprattutto quando la risposta alle sole terapie convenzionali è insufficiente o quando è prevista chirurgia in area irradiata.
Come per ogni terapia medica, la selezione del paziente richiede valutazione specialistica e definizione delle eventuali controindicazioni.
L'osteoradionecrosi può essere impegnativa, ma oggi il recupero è più concreto grazie a protocolli moderni. La terapia iperbarica, inserita in un percorso clinico completo, può offrire sollievo, miglior funzione e migliore qualità di vita.
Se hai sintomi persistenti dopo radioterapia in area testa-collo, una valutazione precoce in un centro specializzato può fare una differenza reale.