Articolo rivisto da: Dr. Sturz Ciprian, Dr. Tîlvescu Cătălin e Dr. Alina Vasile
Articolo aggiornato il: 11-12-2024
Le ustioni sono lesioni della pelle e dei tessuti profondi causate da calore, sostanze chimiche, elettricità, radiazioni o attrito. Possono essere superficiali oppure profonde e compromettere nervi, vasi, muscoli e, nei casi più gravi, anche strutture ossee.
La gravità dipende sia dalla profondità della lesione sia dalla superficie corporea coinvolta. Una valutazione medica rapida riduce il rischio di complicanze, infezioni e cicatrici permanenti.
Le cause più frequenti sono:
Primo grado: interessano solo l'epidermide; arrossamento e dolore, senza danni profondi.
Secondo grado: coinvolgono epidermide e parte del derma; compaiono bolle, dolore intenso e rischio di infezione.
Terzo grado: distruggono tutti gli strati cutanei; la cute può apparire biancastra, scura o carbonizzata, con ridotta sensibilità.
Quarto grado: estensione ai tessuti profondi (muscoli, tendini, ossa); richiedono trattamento urgente specialistico.
I segni più comuni sono dolore, arrossamento, gonfiore, bolle e alterazioni del colore cutaneo. Nei casi gravi possono comparire perdita di sensibilità, febbre, brividi e segni di compromissione generale.
La diagnosi si basa su visita clinica, estensione e profondità della lesione. Nelle ustioni severe si valutano anche equilibrio idro-elettrolitico, rischio infettivo e possibile interessamento respiratorio.
Quando necessario, si eseguono esami del sangue, colture microbiologiche e monitoraggio specialistico in ambiente ospedaliero.
Il trattamento dipende da sede, estensione e profondità. Le ustioni lievi si gestiscono spesso ambulatorialmente, mentre quelle profonde richiedono approccio multidisciplinare.
In genere si usano medicazioni sterili, idratazione locale, controllo del dolore e monitoraggio dell'evoluzione clinica. È importante proteggere la pelle durante la fase di guarigione.
Questi casi richiedono cure in centri specializzati: fluidoterapia, prevenzione delle infezioni, debridement, eventuali innesti cutanei e riabilitazione funzionale.
La terapia iperbarica aumenta l'ossigenazione tissutale, riduce edema e infiammazione e può favorire la guarigione nelle lesioni complesse. È una terapia complementare valutata dal team medico in base al caso clinico.
Nei pazienti selezionati, può supportare integrazione degli innesti, contenimento dell'infezione e recupero più rapido.
Segni come pus, odore sgradevole, aumento del dolore, febbre o arrossamento progressivo richiedono valutazione medica immediata.
Le principali complicanze sono infezioni locali e sistemiche, disidratazione, squilibri metabolici, cicatrici retraenti e limitazione funzionale. Nei casi gravi possono comparire shock, insufficienza respiratoria e sepsi.
Anche il supporto psicologico è importante, soprattutto quando le lesioni coinvolgono aree visibili o compromettono autonomia e qualità di vita.
La prevenzione passa da comportamenti semplici ma costanti:
In caso di dubbio, soprattutto in bambini, anziani o pazienti fragili, è sempre indicata una valutazione medica precoce.